Sirchia: "Il prezzo dei vaccini è calato"21 OTTOBRE 2004 - da Il Resto del Carlino.it Meno cari da oggi i vaccini contro l’influenza. Il ministro della Salute, Girolamo Sirchia, ha firmato ieri pomeriggio l’ordinanza per ridurre il prezzo dei vaccini antinfluenzali, in vendita nelle farmacie, che sarà pubblicata oggi sulla Gazzetta Ufficiale con effetto immediato.
«Il nuovo prezzo dei vaccini — dice il ministro — è stato comunicato all’Agenzia italiana del farmaco e prevede una riduzione pari, in media, al 26,1%. In sostanza, circa 3 o 4 euro, secondo le confezioni. Il provvedimento viene incontro alle esigenze della popolazione che deve tutelarsi contro l’arrivo dell’influenza, una patologia che può avere gravi conseguenze sugli organismi più debilitati. Per questo ringrazio coloro che hanno contribuito all’abbassamento del prezzo».
Come mai diventa sempre più vasto l’interesse nei confronti della patologia influenzale?«Sono ormai 38 anni che non si registra una pandemia influenzale, come furono l’Asiatica e l’Hong Kong, e l’Organizzazione mondiale della sanità ogni giorno ci ricorda la possibilità dell’arrivo di una nuova forma pandemica che avrebbe gravi conseguenze. Negli aeroporti è già in atto un vasto sistema di prevenzione e difesa contro l’arrivo di nuovi virus con filtri adeguati in tutte le strutture a contatto con persone e materiali provenienti dall’estero. Grande attenzione anche agli allevamenti dei polli, che potrebbero costituire il punto debole per una nuova forma di influenza aviaria. Il nostro progetto è di estendere la prevenzione vaccinale al maggior numero possibile di individui e di tutelare tutte le categorie a rischio».
Si è pensato di estendere la vaccinazione all’antipneumococco contro i rischi della polmonite?«E’ una vaccinazione che ormai ha dimostrato una notevole efficacia, ma per estenderla ancora occorre prima risolvere un problema culturale e far conoscere meglio tutti gli aspetti di questo tipo di vaccinazione ai medici in modo che possa essere somministrata, specialmente agli anziani, in modo efficace».
Ministro, oltre che del prezzo dei vaccini antinfluenzali, negli ultimi tempi si è parlato anche dell’elevato costo del latte artificiale per i bambini. Come pensa di affrontare questo problema? «Il latte artificiale è un alimento, non un medicinale. Le nostre possibilità di incidere sul suo costo sono più limitate. Avevamo ottenuto uno sconto dall’associazione dei produttori, ma poi è intervenuta l’Antitrust che in nome della libera concorrenza ha, di fatto, annullato il miglioramento del prezzo».
Anche il prezzo di tutti i medicinali, secondo alcuni, potrebbe essere diminuito. «L’Italia si colloca in posizione mediana in Europa. Abbiamo Paesi dove i medicinali costano di meno, ma ci sono anche altre nazioni dove i prezzi sono notevolmente più elevati. Cercheremo di far diminuire anche questi prezzi, soprattutto dei medicinali della fascia C, che sono quelli che gravano direttamente sulle famiglie. Incontriamo molte resistenze e difficoltà, ma è compito del ministero affrontarle».
A cosa si riferisce in particolare? «Abbiamo preparato un ampio e efficace sistema contro i rischi di guerra batteriologica che, per quanto remoti, debbono essere tenuti nella giusta considerazione. L’Istituto superiore di sanità ha realizzato un nuovo e originale sistema d’accertamento nei confronti dell’antrace e abbiamo anche creato un’adeguata riserva di vaccino contro il vaiolo, che consentirebbe di fronteggiare un eventuale attacco terroristico».
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