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C’è chi beve acqua dal rubinetto

LA SICILIA – 23.11.2004

Sondaggio dell’Arcosicilia sulle abitudini degli agrigentini in campo idrico

L’acqua bene o male comincia ad affluire con una certa regolarità nelle case degli agrigentini. Dopo anni di grande sete, ora l’acqua c’è e si lavora ancora per migliorare ulteriormente l’approvvigionamento (vedi dissalatore di Porto Empedocle).

Ma questa «abbondanza» pone ora nuove domade. Si comincia ad affrontare il terna finora impensabile dell’utilizzo dell’acqua per bere. Tanti i dubbi. Il materiale con il quale sono costruiti i serbatoi, il tipo di acqua che arriva (sorgentizia, dissalata, mineralizzata e soprattutto disinfettata). Per saperne di più è stato fatto un sondaggio dall’Arcosicilia, l’Associazione difesa consumatori e utenti di cui è presidente per la provincia agrigentina l’avvocato Salvatore Tirinnocchi. In città ha partecipato al sondaggio il 43,85% degli agrigentini, l’11% ha preferito non partecipare mentre il 45,95% non ha affatto risposto.

Alla domanda «Utilizza l’acqua di rubinetto per bere» ha risposto «si» soltanto il 2,17% degli agrigentini, mentre il 97,58% si è apertamente dichiarato contrario. Il motivo? A non «fidarsi» è il 91,8% mentre c’è chi non ne gradisce il gusto e chi invece sente odore di cloro.

E se invece l’utilizzo dell’acqua è destinato ad usi alimentari? Ha risposto affermativamente il 63% dei partecipanti, circa il 35% invece non utilizza l’acqua del rubinetto per cucinare, sale la media di chi utilizza l’acqua del rubinetto per la pulizia degli alimenti: ben l’88,2% ha risposto «si».
Per quanto concerne invece il serbatoio, il 60,3% ha dichiarato di possedere un serbatoio individuale prevalentemente in pvc.

Il sondaggio è stato ripetuto a Favara, dove soltanto il 2,44% ha dichiarato di bere l’acqua di rubinetto al contrario del 97,56% che invece non ne fa uso perché non si fida. Situazione analoga anche a Porto Empedocle, dove solo il 6,9% ha risposto si, a Licata, dove ha risposto affermativamente il 5,22% e ad Aragona dove a bere l’acqua di rubinetto per cucinare è appena l’1,65%.

La media si alza se si chiede ai cittadini di Cammarata, dove è ben il 70% che utilizza l’acqua di rubinetto per dissetarsi, mentre a non fidarsene è il 30%. Curiose le risposte che giungono con la domanda «ogni quanti giorni arriva l’acqua?». Il 62,5% dei cittadini di Cammarata ha risposto ogni 3 giorni e il 27,5% ogni 2 giorni, a Favara non ne tiene conto il 27,9%, oltre 5 giorni ha risposto quasi il 25% mentre a rispondere ogni 5 giorni è stato il 12,4% dei cittadini. Anche a Licata chi non sa dei turni dell’acqua risponde ad una media pari al 32,4% mentre il 28,8% dei cittadini ricevono il prezioso liquido con intervalli di otre 5 giorni. Ad Aragona invece il 63% riceve l’acqua ogni 3 giorni e sempre ogni 3 giorni ha dichiarato di riceverne il 27% degli abitanti di Porto Empedocle, mentre un ulteriore 27% non segue le turnazioni e il 21% invece riceve l’acqua ogni 2 giorni.

Confortante anche quanto hanno dichiarato gli agrigentini, dove solo il 13% ha dichiarato di ricevere l’acqua con turni che superano la media dei 5 giorni e ben il 38,7% invece non ne è a conoscenza.

Il sondaggio sull’acqua dell’Arcosicilia ha fatto scoprire le abitudini delle famiglie agrigentine in fatto di acqua.

Rita Baio

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