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Nei locali dell'aula "Giglia" della Provincia, si è svolta la
programmata conferenza stampa sull'Osservatorio "Acqua Chiara" a cura
di Arco Sicilia, associazione difesa consumatori. È emerso un dato
eclatante, anche se attendibile. Circa il 98% della popolazione non usa
l'acqua del rubinetto per bere. I dati, comunque, variano da comune a
comune. Nel capoluogo i no sono il 97,6%, identica percentuale a
Favara, il 93,9% a Canicattì, il 94,8% a Licata, il 92% a Porto
Empedocle e il 79,2% a Sciacca, giusto per citare i comuni più grossi. Il
primato negativo spetta a Raffadali e Comitini col 100%. Tra coloro che
"stanno bene" mensoniamo Calamonaci con il 12,5%, la più bassa
percentuale di coloro che non la bevono, seguita da Bivona con 14,5%,
Cianciana col 14,7%, Alessandria della Rocca 21,1% e Santo Stefano con
il 25,5%. «L'indagine - ci ha detto il Presidente dell'Associazione
di consumatori Salvatore Tirinnocchi - è stata rilevata su settemila
interviste telefoniche indirizzate a un campione casuale di cittadini,
prelevando i nomi dall'elenco telefonico "Pagine Bianche". L'indagine
evidenzia una situazione del servizio idrico grave e sconfortante e a
macchia di leopardo, in assenza di uniformità di gestione, fornitura,
erogazione e distribuzione, con notevoli differenze da comune a comune». A
Tirinnocchi fa eco il Vice Presidente Gerlando Sciabarrà: «Un elemento
comune a tutti gli intervistati - ha detto Sciabarrà - è la diffidenza
del consumatore nei confronti dell'Ente erogatore. Ma, ipotizzando una
media di tre persone per famiglia, il mancato utilizzo dell'acqua del
rubinetto e l'utilizzo di una bottiglia di acqua minerale pro capite -
ha concluso Sciabarrà - agli agrigentini questo problema costa
mediamente 180 euro l'anno ai quali aggiungere il normale canone
idrico». Sull'importante argomento, i vertici dell'Arco Sicilia
organizzeranno nel mese di gennaio un convegno al quale parteciperanno
i sindaci di tutti i comuni della nostra provincia, nonchè i
responsabili degli enti erogatori. I dati globali di ogni comune si
potranno rilevare nel sito: www.arcosicilia.org. Sono dati sui quali meditare perchè incidono sul bilancio di ciascuna famiglia. Gerlando Micalizio
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