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La Sicilia Giovedì 30 Dicembre 2004 Otto camastresi su dieci ritengono l’acqua poco sicura Camastra. A Camastra l’83,7% di cittadini non fa uso dell’acqua del rubinetto. Lo rivela un sondaggio effettuato su un campione di 300 persone dall’osservatorio sulla qualità dell’acqua che fa capo all’associazione Arco Sicilia. Tra le motivazioni indicate dagli intervistati sul perché non si fa uso dell’acqua corrente, il 27,8% dei camastresi reputa l’acqua eccessivamente clorata mentre il 72,2% esprime altri pareri tra cui la possibile presenza di pesticidi. Il 93% usa l’acqua del rubinetto per cucinare a fronte di un 7% che non fa nemmeno quello, mentre per quanto riguarda l’utilizzo dell’acqua potabile per la pulizia degli alimenti alla domanda risponde positivamente il 97,7%. La gente di Camastra utilizza, all’87,5% l’acqua comprata nei supermercati mentre il 10% si serve dell’acqua delle fontanelle pubbliche. Il sondaggio poi affronta tematiche relative alla turnazione idrica. A Camastra l’acqua, secondo i dati riportati nello studio dell’Arco Sicilia, arriva quasi ogni giorno e l’erogazione dura in media 3 ore. Gli abitanti del piccolo comune dell’agrigentino inoltre indicano al 60% di avere serbatoi in Pvc, al 27,5% in cemento armato e la restante percentuale di avere recipienti di altro tipo. Il 66,7% dei condomini ha recipienti in Pvc, il 33,3% ha vasche in cemento armato. C.V.
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