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La Sicilia - Trapani 03.06.2005
I dati. Solo in tre Comuni si beve. Per la qualità del servizio offerto i costi sono ritenuti eccessivi E quasi nessuno si «fida» dell'acqua di casa
Capire la bolletta che attesta i consumi idrici e di conseguenza determina i costi, non è facile. Conti alla mano, per la sola acqua minerale in media ogni famiglia spende 216 euro l'anno, mentre per quanto riguarda i costi in bolletta «per la qualità del servizio offerto sono risultati eccessivi». Questi sono alcuni dei dati del sondaggio dell'«Arco». Gli unici Comuni dove l'acqua che esce dal rubinetto viene usata per bere sono quelli di Custonaci, Erice, (100 per cento) e Valderice (95,2 per cento). Mentre dove assolutamente non ne fa uso la totalità degli intervistati a Trapani, Buseto, Favignana. Negli altri Comuni l'acqua dai rubinetti viene usata per bere con queste percentuali: ad Alcamo (5,9), a Gibellina (22,2), a Paceco (2,9), Petrosino (36), Castellammare (5,3), Marsala (18,4), Poggioreale (33,3), San Vito (31,3), Calatafimi (42,3), Castelvetrano (14,3), Mazara (23,9), Salaparuta (42,9), Santa Ninfa (42,1), Vita (22,2). L'uso generale che si fa dell'acqua dai rubinetti è quello relativo alla preparazione degli alimenti per cucinare e pulirli. Interessante anche il dato sulla conoscenza rispetto a ogni quanti giorni arriva l'acqua e per quante ore viene erogata: ad Alcamo, Custonaci, Gibellina, Buseto, Calatafimi, Favignana, Santa Ninfa, la maggioranza degli intervistati non sa nè quando arriva nè quanto dura. I più informati su tutto a Petrosino e a Marsala, a Poggioreale l'ignoranza su erogazione e durata è al 50 per cento, mentre a Trapani, a San Vito si sa che l'acqua arriva ogni due giorni, ma si sconosce (al 60 per cento nel capoluogo, al 44 per cento a San Vito) la durata nell'erogazione; a Castellammare, come ad Erice sono risultati quasi all'oscuro sulla durata dei rifornimenti. A Valderice il 50 per cento non sa ogni quanti giorni arriva l'acqua e l'81 per cento sconosce la durata di erogazione; a Castelvetrano le percentuali sono del 13,3 e del 30,6; a Mazara del 17,6 e del 36,1; Salaparuta, 14,3 e 42,9; Vita, 33,3 e 55,6; Paceco, 28,6 e 52,9. I Comuni dove si fa maggiore uso di acqua minerale rispetto a quella delle fontanelle sono Gibellina, Salaparuta, Favignana, San Vito (100 per cento), Castelvetrano (99), mazara (94,8), Calatafimi (80), Paceco (78,8), Petrosino (93,3), Santa Ninfa (90,9), Trapani (90,5), Buseto (75), Erice (83,6), Custonaci (87,5), marsala (95), Poggioreale (75), Vita (71,4). Rino Giacalone
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