
La Sicilia - 19.06.2005
Protesta dell'Arco «Difficile pagare l'Ici»
A seguito delle vibrate proteste degli associati e dei cittadini che si apprestano a pagare l'acconto dell'Ici, imposta comunale sugli immobili per l'anno in corso, l'Arco Sicilia, associazione regionale a difesa di consumatori e utenti, ha preso posizione sul fatto che non risulta possibile pagare l'acconto dell'imposta sugli immobili con il modello F 24 e ha inviato una lettera aperta al sindaco Piazza per far luce sull'inconveniente. «Il comune di Agrigento - si legge nella nota dell'Arco Sicilia a firma del presidente avvocato Salvatore Tirinnocchi - per l'anno 2005, non ha rinnovato la convenzione con l'agenzia delle entrate che, oltre a consentire il pagamento dell'imposta in tutti gli sportelli bancari, permetteva ai contribuenti di compensare il tributo con altre imposte a credito. Risulta, inoltre, che i responsabili delle entrate, nei tempi opportuni, hanno sollecitato il Comune di Agrigento al rinnovo della convenzione». «I commercialisti che l'anno scorso si erano attrezzate con programmi informatici per il calcolo dell'Ici con F 24 - ha aggiunto il vice presidente dell'Arco Sicilia Gerlando Sciabarrà - vedono vanificare l'investimento fatto e sono costretti a ritornare alla vecchia pratica dei bollettini postali». «La convenzione, infatti - conclude la nota dell'Arco - avrebbe consentito ai contribuenti di servirsi degli sportelli della propria banca con possibilità di addebito diretto sul proprio conto corrente a costo zero, evitare le interminabili code negli uffici postali e il pagamento di un euro per ogni versamento, nonchè il possibile recupero del credito d'imposta. Gerlando Micalizio
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