
La Sicilia - 05.07.2005
Sono stati truffati via internet Maxibolletta per collegamenti mai richiesti: presentata denuncia alla polizia. Consumatori in allarme
Una denuncia è stata presentata al commissariato di Canicattì in relazione ad una presunta truffa telematica. Consumatori dunque sul piede di guerra per denunciare l'ennesima truffa telematica consumata dai dialer di internet. Si tratta di strumenti presenti sulla rete che sono ben allocati nei vari siti web e che aprono, anche senza la volontà del navigatore, collegamenti con siti a pagamento diversi da quelli richiesti dall'abbonato. A far scoppiare il caso è stato un abbonato, che accortosi dell'inganno, ha sporto una denuncia alle forze dell'ordine chiedendo anche l'intervento delle associazioni che tutelano i diritto dei consumatori. Alle associazioni in queste ultime settimane si sono rivolti numerosi abbonati della Telecom, canicattinesi che si sono visti recapitare mega bollette per accessi ad internet con provider mai richiesti. Da ricerche e studi effettuati dalle associazioni che tutelano i diritti dei consumatori sarebbe stato accertato che alcune banche dati sono capaci di entrare nel programma dei computer e modificare il normale collegamento con una numerazione del tipo «709», di solito collegata con servizi di suonerie per cellulari o servizi pornografici, di cui la rete pullula. Ma la truffa che corre sul filo, a Canicattì ha anche danneggiato un abbonato che dopo essersi collegato ad internet ha notato che il suo telefono continuava a chiamare un numero intercontinentale ed alla fine ha dovuto chiedere alla telecom la sospensione delle telefonate interurbane in attesa che questa situazione venisse chiarita. Inoltre ha ricevuto una bolletta molto esosa di circa 1400 euro. Ma oltre a questo caso diversi altri in queste settimane sono state segnalate alle forze dell'ordine. Nel frattempo le associazioni che tutelano i diritti dei consumatori hanno anche rispolverato un vecchio documento di denuncia per frodi di tipo telematico mettendolo a disposizione degli assistiti. Con questo modulo, chi è stato vittima di frodi, può presentare ricorso al gestore telefonico, attraverso la polizia postale, che verifica i termini della truffa e, nel caso in cui viene riscontrato il raggiro, dispone la sospensione del pagamento di quanto richiesto, perché non dovuto. Le associazioni infatti tengono a sottolineare che bisogna stare attenti agli addebiti per servizi mai richiesti o erogati senza una idonea e chiara informativa, perchè c'è la possibilità di non pagare il debito fino a quando la legittimità non viene accertata dalla polizia postale. C.V
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