
La Sicilia - 04.10.2005
Patentino, il nuovo incubo dei motociclisti nostra inchiesta. Informazione insufficiente sulla nuova normativa mentre i costi sono «variabili»
La mini riforma del Codice della strada, entrata in vigore il 23 settembre, sta creando tanta confusione tra gli agrigentini in possesso di un ciclomotore e sono tante le richieste di informazione che intasano il centralino della Sezione della Polizia stradale e le linee telefoniche delle varie autoscuole disposte sul territorio comunale. Il rischio di una multa o di un sequestro spaventa tutti. Ma la nuova normativa parla chiaro: per condurre un ciclomotore occorre essere in possesso della patente o del Cigc (certificato di idoneità alla guida dei ciclomotori) senza alcuna eccezione per chi ha raggiunto la maggiore età. Così, tranne i maggiorenni in possesso di una patente di qualunque categoria che possono tranquillamente condurre il ciclomotore, le nuove regole investono coloro i quali hanno raggiunto la maggiore età e non hanno conseguito alcuna patente. La legge, in questo caso, non è uguale per tutti ma si differisce in base al periodo in cui si compiono 18 anni, così come ci ha spiegato Emanuele Vaccarella, dipendente di una scuola guida agrigentina: «Coloro che hanno compiuto 18 anni entro il 22 settembre, sprovvisti di patente, devono recarsi dal medico di Medicina generale dell'Ausl per il certificato che attesta l'idoneità psico fisica. Tale certificato dovrà essere consegnato alla Motorizzazione che provvederà ad istruire la pratica (avendo eseguito i versamenti). A questo punto, senza dover sostenere alcun esame, la Motorizzazione consegnerà il Cicg. Chi invece compie 18 anni nel periodo di tempo compreso tra il 23 e il 30 settembre, dovrà sottoporsi alla visita del medico dell'Ausl, frequentare un corso di 12 ore in una scuola guida abilitata, fare i versamenti e istruire la pratica alla Motorizzazione e, dopo aver depositato sia il certificato medico che l'attestato di frequenza rilasciato dalla scuola guida, otterrà il rilascio del Cigc. Chi compie 18 anni dal 1 ottobre dovrà seguire le stesse norme in vigore per i minorenni: frequentare il corso e sostenere gli esami, munirsi del certificato di visita medica all'Ausl ed eseguire il versamento». Pesanti sanzioni e fermo amministrativo (da 60 a 90 giorni) del ciclotore per chi non rispetta la nuova normativa. Adeguarsi alla riforma ha un costo non indifferente, basti pensare che per i due versamenti alla Motorizzazione occorre spendere 14,62 euro e 10,33 euro; circa 20 euro servono per il certificato medico che deve essere munito di marca da bollo di 14,62 euro. Chi deve frequentare il corso deve mettere in conto la spesa della scuola guida (in questo caso il costo varia da autoscuola ad autoscuola e per scegliere la più conveniente occorre confrontare i prezzi): per il Cigc occorrono in media 150 euro (versamenti compresi), mentre per il conseguimento della patente A1 la cifra varia da 250 euro a 350 euro. Cosa prevede invece la norma per chi ha compiuto la maggiore età e si appresta a guidare un motociclo? «L'articolo 117 del Codice della strada parla chiaro - hanno spiegato dalla Sezione di Polizia stradale - chi ha conseguito la patente A non può condurre veicoli superiori a 125 centimetri cubici e 11 chilowatt, se non dopo avere conseguito la patente B. Per condurre ad esempio un motociclo di 150 centimetri cubici occorre conseguire la specifica patente A che prevede un esame composto da quiz e prova pratica mentre, chi ha compiuto 21 anni ed è in possesso della patente B, sosterrà soltanto l'esame di guida». Rita Baio
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